Elenchiamo le risposte alle domande che i nostri clienti ci hanno fatto in questi anni sperando che possano essere utili a chiarire qualche vostra preoccupazione.

Queste calzature sono state studiate dalle diverse case produttrici con caratteristiche volte a garantire il regolare movimento dei nostri piedi, in ogni situazione di movimento da quello più semplice come la cammminata a quelli più complessi come escursioni e corsa.
Infatti confronto alle calzature tradizionali sportive e non, che proteggono e quindi bloccano i nostri piedi facendoli perdere forza e stabilità nel tempo, queste calzature lasciano i nostri piedi liberi nel muoversi e rafforzarsi ad ogni passo. Il loro lavoro è proprio quello di lasciarci liberi di apprendere e ristrutturarci ad ogni passo. Ci serve inizialente pazienza e impegno per il giusto e graduale cambiamento, specialmente se si è lontani dalla normalità di un appoggio regolare. Le nostre formazioni vi diranno come fare e risparmierete tempo e denaro riprendendo le tante capacità perse.
Ricordiamo sempre che protezione è disattivazione e non riattivazione.. Liberare e rieducare è l’unica vera soluzione che dovrebbero dare tanti specialisti.

Le scarpe barefoot non fanno altro che vestire i nostri piedi lasciandoli finalmente muovere in maniera spontanea e naturale ogni momento che le utilizziamo.
Muoversi correttamente e liberi aiuta passo per passo ad riattivare finalmente i nostri muscoli, tendini articolazioni, a fare il loro giusto lavoro così da rafforzare e migliorare postura anche in tutto il corpo.
Ogni individuo avrà il suo percorso più o meno lungo e più o meno intenso dipende da quanto si è lontani dalla normalità di movimento. Ci vuole la giusta pazienza e volontà.
Dobbiamo imparare a guidare il nostro corpo in maniera corretta “siamo macchine perfette”, questo le scarpe barefoot te lo permettono di fare.
Se non avete mai provato nel riabilitare i vostri piedi, allora perché non farlo ora??
Le scarpe tradizionali sono state sviluppate al solo scopo di vendere e non per tenere attivi e funzionali i nostri piedi. I nostri importanti arti inferiori che devono sostenerci e garantirci equilibrio perdono capacità e forza ed è per questo che sono nate scarpe protettive e supporti plantari che non agiranno mai nel rieducare ma soltanto nel limitare i danni che le calzature ci stanno facendo.

Se uno specialista vi protegge senza indagare se state utilizzando prodotti creati da aziende solo per i nostri piaceri di comodità, moda e non controlla se piedi e corpo si muovono come natura ci ha creato di fare, significa che ci stiamo appoggiando a un meccanico e non a un vero esperto che vuole andare alla fonte dei nostri problemi e vizi. E’ come mangiare quello che viene pubblicizzato, bono e comodo per poi sentirci dire che l’unica soluzione e andare avanti con medicinali e antinfiammatori; non sarebbe corretto alimentarsi sano e consapevole?

Tantissimi esperti e specialisti in tutta Italia ora li consigliano ai loro utenti e pazienti con il percorso di rieducazione funzionale darà molto probabile la risoluzione e miglioramento di tante problematiche che portiamo avanti da anni.

Puoi seguire le nostre formazioni complete online per avere tutte le nozioni per riprendere quanto perso e mantenerlo per sempre.

Le scarpe barefoot per essere tali devono garantire che i nostri piedi non perdano il loro naturale movimento durante i principali movimenti di locomozione umana (camminata, cora). Infatti, studi recenti hanno dimostrato che una scarpe sana deve avere TUTTE queste caratteristiche:

1. Assoluta flessibilità (che si possano stringere in una mano come un tessuto).
2. Suola di spessore non superiore a 9mm. Al di sopra il piede non riesce a mantenere la modalità giusta di movimento perché i percettori sensoriali vengono disattivati e per riuscirci dobbiamo correggerci continuamente.
3. Drop zero ovvero nessuna differenza di altezza da avampiede e tallone, questo perché anche una minima differenza tra tallone e punta accorcia i nostri tendini e accelera la fase di rullata del piede.
4. Vestibilità larga nell’avampiede. La scarpa non deve condizionare il piede ma si deve adattare alla sua morfologia. Migliorare la superficie di utilizzo dell’avampiede garantisce più stabilità e forza.
Tutte queste caratteristiche devono essere presenti in una scarpa indicata come sana e rispettosa del piede, per garantire il regolare lavoro funzionale. Test svolti nei nostri laboratori dimostrano che i prodotti proposti su questo sito non incidono negativamente in alcun modo sul movimento naturale.

Ovviamente si… e diventerà anche un piacere sentirli. Siamo nati scalzi come tutti gli animali sulla terra e sentire cosa stiamo calpestando attiva e stimola tutti i nostri sensori percettivi dei piedi indispensabili per fare arrivare al cervello i giusti segnali ed agire in conseguenza, per garantire la giusta stabilità e forza richiesta nella gestione del passo. Purtroppo, il fatto che siamo stati abituati da anni con scarpe convenzionali, i nostri percettori non hanno mai funzionato in maniera corretta e ricevendo un nuovo segnale sconosciuto il nostro cervello non sa come interpretarli se non come pericolo.
Basterà la giusta pazienza e vedrete che appena i vostri piedi si abitueranno non riuscirete più a stare senza, la sensazione di percepire quello che calpestate. Attiverete un nuovo senso e quello che vedevate come pericolo diventa una risorsa.
Ricordiamo che il 70% dell’equilibrio umano è dato dai nostri piedi con le sue centinaia di sensori e il 30%da udito e vista.

Non c’è niente di più falso.. siamo nati senza scarpe e siamo stati creati per supportare il nostro corpo pesante come anche la possibilità di trasportare pesi superiori. Con la deambulazione corretta ad ogni passo possiamo gestire ogni variazione di peso.
Ovviamente bisogna vedere come ci muoviamo, perché purtroppo l’utilizzo eccessivo di scarpe tradizionali, ci ha portato nel tempo a prender vizi di una postura svolti al risparmio che ci impediscono di utilizzare la nostra ammortizzazione naturale trasmettendo così traumi ad articolazioni e ossa invece che ai muscoli che dovrebbero gestire con semplicità tutto il lavoro.
Sentendo di continuo colpi spiacevoli sulle ossa cerchiamo subito la soluzione sbrigativa comprando prodotti senza pensare che abbiamo scelto la strada dell’anti dolorifico, senza andare agire sulla vera causa. Ricordatevi che non esistono scarpe miracolose ma soltanto noi che possiamo attivarci e riprendere il controllo del nostro corpo eliminando i vizi. Questo lo potete fare solo con le scarpe Barefoot che lasciano tutti i sensori, muscoli e tendini liberi di imparare.

Consigliamo per chi si avvicina ora a queste calzature di utilizzarle inizialmente con consapevolezza così da adattarsi gradualmente a quanto sano. Dopo decenni di blocchi e movimento scorretti dovuti a scarpe tradizionali i nostri piedi necessitano del suo tempo per adattarsi finalmente alle funzionalità perse. Giorno per giorno ascoltate il vostro corpo per sentire il cambiamento in atto.
Se avrete dei mali ai piedi specialmente sulla fascia plantare e tendini sarà del tutto normale perché questo significa che state finalmente attivando i meccanismi dormienti dei vostri arti inferiori, che finalmente si stanno via via accendendo.

Nel caso i dolori non passano non significa che non sono scarpe per voi, ma necessitate di una rieducazione ai movimenti corretti; infatti, a volte non è automatico che il copro riprenda da solo quanto perso ma bisogna agire nell’insegnargli cosa ha perso, e quindi servono alcuni accorgimenti per poter sbloccare e riattivare finalmente quanto si innato e sano. Esistono tanti specialisti in Italia che collaborano con noi e conoscono queste calzature dando tutte le indicazioni mirate e veloci per aiutarvi nel vostro percorso rieducativo.

Consigliamo per aiutare a velocizzare il processo di aggiungere anche qualche esercizio di propriocettiva piedi e di seguire la nostra formazione completa che eseguiamo online continuamente (vai ai prossimi eventi)

Per chi le vuole utilizzare per correre è fondamentale avere dapprima attivato il piede nella camminata altrimenti i traumi saranno inevitabili e dietro l’angolo.  Abbiamo prima imparato a camminare che a correre.
Lo schema motorio della corsa è completamente diverso dalla camminata, e quindi dopo aver imparato la fase della camminata (che sarà comunque sempre una base fondamentale anche per la corsa) andrà appreso anche quello della corsa sempre con la stessa modalità graduale di attivazione.

Le calzature barefoot devono avere dello spazio in modo che il piede si possa muovere liberamente.
Siamo stati troppo abituati a scarpe costrittive, chiuse e abbiamo sempre comprato modelli che calzavano il giusto per non rischiare di avere vesciche per fregamento causate giustamente da un piede che cerca soltanto le sue posizioni sane che purtroppo non trova.
Quando invece il piede non è più bloccato, può finalmente aprirsi e adattarsi alle diverse richieste, e condizioni di movimento e terreno. Le dita si devono allargare all’esigenza ed è poi per questo che consigliamo anche l’utilizzo di calzini con dita, calzini comuni larghi nell’avampiede e non elastici.
Tutte queste scarpe si possono utilizzare anche senza calzini.
Ogni marca e modello ha una sua vestibilità, consigliamo di leggere con attenzione la scheda tecnica misurazioni di ogni modello per capire quello più appropriato al proprio piede.
Consigliamo di misurare la lunghezza del proprio piede in cm appoggiandolo contro il muro e guardare la tabella identificativa di ogni modello tenendo presente circa 0,8 cm in più di abbondanza specialmente per chi le acquista per la prima volta.
Fisiologicamente il piede nel movimento si allunga e accorcia ad ogni passo come può definitivamente allungarsi di pochi mm dopo mesi di adattamento a movimenti corretti.
Abbiamo identificato con un simbolo la larghezza da 1 a 5 della parte avampiede delle scarpe dove 5 sta per quelli più larghi a 1 quei modelli che rientrano sempre nella categoria barefoot ma sono più stretti. Questo per dare la possibilità a chi ha gi un piede molto largo di scegliere quei prodotti più idonei.
La larghezza non è fondamentale come la lunghezza, ovvero i prodotti che proponiamo hanno già una larghezza più ampia delle scarpe comuni con il giusto spazio per le dita davanti e proporzionate alla lunghezza scelta.
Quindi scegliete in base alla lunghezza seguendo le indicazioni sopra principalmente e solo nel caso di piede molto ampio in proporzione alla lunghezza allora si puà scegliere i modelli più larghi.
Maggiore spazio abbiamo anche nei lati meglio è per i nostri piedi che possono sfruttare un adattamento completo in ogni situazione. Abbiamo creato una pagina guida dove avrete tutti i consigli su come misurare il vostro piede.

Le scarpe barefoot non sono prodotti magici, se hai sempre corso in maniera scorretta, (ad esempio atterrando con il tallone) perché le scarpe tradizionali te lo permettevano, ora con le barefoot ti accorgerai quando e quanto sbagli perché il tuo corpo attiverà un allarme (dolore) che vi farà capire che qualcosa deve essere cambiato o riattivato.

Siamo noi che dobbiamo capire come correre e la scarpa farà percepire al tuo cervello quando c’è uno sbaglio e/o quando ti devi attivare di più a cambiare. Come essere scalzi. Ci vorrà il giusto tempo perché ora non ti stai più ammortizzando con gomma ma con i tuoi muscoli che sono stati messi nel punto giusto proprio per attutire l’impatto durante la corsa utilizzando questa energia sprecata, (che finiva su ossa e scarpe..) come energia di spinta gratuita che ti fara ottimizzare e diminuire i tuoi allenamenti, andare più forte ed evitare ogni tipo di infortunio.

Scordati le tabelle di allenamenti, ritmi, km che facevi prima ora devi fare molto meno ma sarà più costruttivo.
Se hai già attivato la fase di camminata e riesci a stare con le barefoot senza nessun problema tutto il giorno allora potrai iniziare provando ad alternare camminata e corsa con piccole ripetute (es corro 1 minuto piano, cammino 1 minuto) ascoltando il tuo corpo ogni giorno. Piano piano (senza aumentare velocità cala con la fase di camminata arrivando a riuscire a correre (piano) almeno mezzora.
Se ci riuscirai avrai passato la fase 1 per imparare a correre poi bisognerà andare a verificare altri fattori.

Ricordiamo che nella corsa ci sono 5 fattori che devono esserci tutti, la mancanza anche di 1 di questi porta ad un movimento non corretto e non salutare:

  • Elasticità
  • Stabilità
  • Forza
  • Resistenza
  • Postura

Alcune di queste fasi le puoi allenare anche camminando nella quotidianità con le calzature barefoot e sedendoti correttamente (nelle nostre formazioni spieghiamo anche questo). Dovrai lavorare per capire cosa devi migliorare poi sugli altri aspetti. Sara difficile e a volte impossibile correre in maniera sana se durante la quotidianità avrai il piede traumatizzato ore con calzature tradizionali e starai seduto ore e ore in maniera scorrette. Per correre servono i nostri arti inferiori efficienti in tutte le sue funzioni e per questo sono fondamentali le micro-attivazioni funzionali che saranno gratuite se attiviamo cambiamenti costruttivi nella nostra quotidianità.

Hai bisogno di ricevere atre informazioni?

Partecipa ai nostri incontri online su ZOOM dove ti daremo tutte le risporte che cerchi. Organizziamo anche corsi completi per utenti e professionisti per evitare e risolvere tanti problemi grazie alla rieducazione funzionale collegata con le calzature corrette che trattiamo. Tornerai ad avere un controllo sicuro e completo del tuo corpo gratuitamente risparmiando tanto tempo e denaro.